Concorso “Venice to the World”: 3 sculture per l’ aeroporto Marco Polo

Astromondo- Acciaio smaltato rosso- h 17, d. 34 m- "Venice to the world

Il maestro Potenza ha elaborato tre nuove opere d’arte per partecipare al nuovo concorso “Venice to the world” indetto sulla piattaforma Desall.com, in collaborazione con lo Studio di ingegneria F&M di Mirano, il quale si è occupato di tutti i calcoli strutturali, dei rendering e della stima dei costi.

La scultura è una rielaborazione di vari archetipi appartenenti a più culture riguardanti il viaggio e il cosmo. Il suo nome, “Astromondo”, deriva dall’unione della struttura di un astrolabio, uno strumento antenato della bussola, con una grande sfera rappresentante il mondo. Nella sfera, come per riflesso trovano posto il sole, la luna, la via lattea, le stelle e le piramidi stilizzate che si ricollegano della cultura egizia.

Un gioco di cerchi, quadrati e triangoli, sia incavati che in rilievo, situati nelle fasce che formano l’astrolabio, ricordano i misteriosi simboli delle cultura maya e sumera. L’arco, le cui scanalature rappresentano varie rotte, incornicia i cerchi interni e può avere una doppia chiave di lettura: se da una parte può essere un ponte veneziano che accoglie i visitatori e turisti provenienti da tutto il mondo, dall’altra potrebbe rappresentare il ponte del viaggiatore, dato che sovrasta i misteri e le curiosità suscitate dal viaggio stesso.

La struttura prevede il posizionamento di luci al led che – dirette verso l’interno dell’arco, – illuminano i cerchi interni.

L’accostamento rosso e verde vuole essere utile a creare un Landmark: un riconoscimento tangibile, e per questo si è voluto dare alle sculture una dimensione monumentale.

Nella prima rotonda un astrolabio aperto accompagna il viaggiatore verso la seconda rotonda, in cui lo strumento – composto da cinque anelli orbitanti – si richiude in se stesso per lasciare spazio alle meraviglie e ai misteri del mondo/cosmo, rappresentati nella sfera della terza rotonda. Il contrario avviene per chi, appena approdato, vede le meraviglie del mondo nella prima rotonda, per poi riaprire progressivamente lo strumento alla ricerca di nuovi soggiorni e nuove località.

Nella progettazione, le opere di Astromondo vertono alla costruzione di una pista satellite. In questo modo l’opera dedicata agli esploratori si arricchisce di una visione planare a calendario che rintraccerà ogni giorno, nel viaggio del passeggero, il tempo, l’attimo e l’istante (come la celebre Piedra del Sol e altri calendari aztechi).

La sfera diventa un cratere, un reperto da conservare, custodire, ma anche una mappa dell’infinita costruzione del mondo, nella quale con gli elementi linguistico-astratti potenziani sulla pelle delle strutture – scissi, ordinate, parallele, rose dei venti, stelle a sei punte, carte stellari – si ha la possibilità di confluire, anche per un solo attimo, all’interno di questo Astromondo: star gate delle emozioni e dei sensi.

La struttura sarà in acciaio sabbiato, zincata a freddo e smaltata. Per la manutenzione si prevede la riverniciatura ogni 10 anni.